20 Settembre 2017




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FONDAZIONE PITSCH
Azienda Pubblica di Servizi alla PersonaTel. 0473 273727 · Fax 0473 256175
via Palade 3 · 39012 Merano (BZ) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ;
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CARTA DEI SERVIZI

Questa carta dei servizi vale per le tre strutture residenziali per anziani e di degenza gestite dalla Fondazione Pitsch.

Nel testo si usa la parola “la casa”; questa parola vale per tutte tre le strutture.
Riferendosi ad una determinata struttura o ad un nucleo di una struttura, si usa la sua denominazione specifica.

Tutti i termini relativi a persone contenuti in questa carta dei servizi come ad esempio residente, operatore, direttore ... si riferiscono a donne e uomini allo stesso modo.

 

Premessa

Orientamento ai Principi ispiratori aziendali

La casa nella fornitura di tutti i servizi e delle prestazioni si orienta ai Principi ispiratori aziendali della Fondazione Pitsch.

I Prestazioni

Art. 1 Vitto e alloggio, assistenza e cura

La casa garantisce vitto e alloggio nonché un’ampia assistenza e cura in base allo stato delle conoscenze attuali ed in applicazione di evidenze scientifiche.
La casa promuove, per quanto possibile, la continuità dello stile di vita del residente e lo aiuta ad integrarsi nel nuovo ambiente. A tale scopo si raccolgono informazioni in merito alla vita del residente.
La casa rispetta e promuove le caratteristiche e le abitudini culturali e linguistiche dei residenti.
La casa dispone di stanze singole e stanze doppie, una sala da pranzo (non la Lungodegenza S. Antonio), locali di soggiorno, almeno un locale multiuso con televisore, almeno un bagno assistito in ogni nucleo, una cappella (non presente alla Villa Petersburg), un parco o giardino, posti macchine per parenti e visitatori e per il personale.
Tutti i residenti possono frequentare liberamente gli ambienti resi disponibili dalla casa ed utilizzare l’attrezzatura ivi predisposta secondo il suo scopo specifico.

1.1. La stanza

Tutte le stanze sono munite di un bagno idoneo per portatori di handicap e sono arredate con letti per lungodegenti (nella Villa Petersburg solo se necessario), armadio, sistema di chiamata e presa per l’antenna TV. Le stanze del Soggiorno per anziani di Maia Bassa e della Villa Petersburg sono inoltre munite di un telefono. Le stanze della Lungodegenza S. Antonio e del Nucleo lungodegenza del Soggiorno per anziani sono dotate di allacciamenti ad impianti per l’ossigeno e per l’aspirazione.
L’assegnazione della stanza avviene sulla base di valutazioni tecnico-cliniche dei responsabili dei servizi di cura e se possibile concordata con il residente o il suo rappresentante.
Nel caso di variazione del fabbisogno di assistenza e cura del residente accertata dai responsabili dei servizi di cura, il residente può essere trasferito in un’altra stanza della stessa casa, in un altro nucleo residenziale-assistenziale oppure in un’altra struttura, al fine di garantire la necessaria assistenza specifica alla persona, oppure al fine di un utilizzo efficiente delle strutture gestite dalla Fondazione Pitsch. Il trasferimento viene concordato con il residente o un suo rappresentante; in caso di necessità esso può avvenire anche senza il loro consenso.
La personalizzazione dell’arredo della stanza è consentito nel rispetto del vicino di stanza e delle norme di sicurezza e igiene.
Il residente può tenere animali di piccola taglia in regola con le norme veterinarie, nel rispetto degli altri residenti della struttura, previa richiesta e con esplicito permesso della Direzione.

1.2. Il vitto

Viene offerta un’alimentazione varia e nutriente soprattutto con prodotti freschi, orientata al periodo stagionale. Per quanto possibile si tiene conto delle diverse abitudini alimentari dei residenti. Per i pasti principali il residente può scegliere tra diverse pietanze, tramite un sistema di prenotazione individuale.
L’alimentazione corrisponde, per quantità e qualità, alle esigenze dietetiche dell’età avanzata.La casa garantisce un’adeguata consulenza dietologica. Diete particolari vengono predis­poste dal dietista della Fondazione Pitsch sulla base della documentazione medica.
Il menù giornaliero standard per ogni settimana viene reso noto ai residenti mediante affissione.

1.3. Guardaroba e lavanderia

La casa mette a disposizione del residente la biancheria della camera e del bagno e si prende cura del lavaggio e della stiratura del­la biancheria personale con eccezione degli indumenti che richiedono un particolare trat­tamento. Piccoli lavori di cucito della bian­cheria personale vengono eseguiti dalla casa.

1.4. Servizio di pulizia

La casa garantisce la pulizia della struttura secondo l’apposito piano degli interventi.

1.5. Assistenza e cura

La casa provvede all’assistenza, igiene e cura giornaliera nonché all’assistenza medica, infermieristica, riabilitativa e psicologica dei residenti in base al rilevamento del fabbisogno individuale di ciascuno.
Si tiene conto soprattutto dell’attivazione sociale, fisica e psichica dei residenti con particolare attenzione alla rilevazione, al riconoscimento ed alla conservazione della loro autonomia e delle loro risorse tramite strumenti scientificamente validati.
Viene favorita la responsabilizzazione dei residenti. Viene offerta loro, nell’ambito dell’organizzazione della casa, la possibilità di condurre una propria vita, poter scegliere e personalizzare le attività della giornata, di partecipare alla vita comune ed alle attività organizzate dall’animazione, nella misura di proprio interesse. Il residente ha la possibilità di mantenere i propri hobby, se compatibili con la comunità. Vengono favoriti spazi dedicati sui piani e ove possibile la fornitura di materiali semplici.
L’assistenza medica dei residenti della Lungodegenza S. Antonio e del Nucleo Degenza del Soggiorno per anziani di Maia Bassa viene garantita dalla presenza ad orari stabiliti di medici della Geriatria dell’Ospedale di Merano (in 5 giorni lavorativi nella settimana ed in caso di necessità, su chiamata). I residenti degli altri nuclei vengono seguiti dal proprio medico di base, presente in struttura due pomeriggi in settimana e se necessario su chiamata.
L’assistenza infermieristica dei residenti nel Soggiorno per anziani di Maia Bassa e nella Lungodegenza S. Antonio viene garantita ogni giorno senza interruzioni. Nella Villa Petersburg viene fornita in misura ridotta.
Per il servizio riabilitativo (anche a scopo preventivo) sono impiegati fisioterapisti ed un massaggiatore, un logopedista ed un terapista occupazionale (non nella Villa Petersburg).
L’assistenza viene pianificata secondo criteri scientifici da un team multiprofessionale (infermieri, personale di assistenza e personale per la riabilitazione), tramite sistema informatizzato che permette l’individualizzazione delle singole prestazioni. La rilevazione dei bisogni avviene tramite l’osservazione, colloqui, l’esame fisico e strumenti di valutazione scientificamente validati e riconosciuti. Per ciascun residente il team elabora un piano assistenziale individuale, periodicamente rivisto, aggiornato e in caso di necessità modificato (ad esempio, se le condizioni di salute del residente o i suoi bisogni di assistenza e cura cambiano).
Nella pianificazione assistenziale si stimola la partecipazione attiva dei residenti e/o parenti al fine di condividere e fornire informazioni riguardanti la persona. Il piano di assistenza concordato sarà consegnato, se richiesto, al residente e/o ai parenti di riferimento.
Nel caso di malato terminale / al momento di fine vita viene concordata con il medico, l’infermiere e il familiare una gestione modificata dell’assistenza (terapia del dolore, riservatezza e rispetto della situazione); la Fondazione fornisce altresì, ove possibile, facilitazioni per ciò che riguarda la configurazione della stanza al fine di consentire la presenza della famiglia nel rispetto della volontà del residente.
Viene inoltre garantita la gestione dei dati del singolo residente nel rispetto della normativa sulla privacy.

1.6. Assistenza religiosa e spirituale

I residenti sono rispettati ed accompagnati nelle loro esigenze religiose e spirituali e nel rispetto delle due lingue. Nelle cappelle delle strutture si svolgono Sante Messe ed altre celebrazioni religiose. Questi luoghi di raccoglimento sono aperti durante tutto l’arco della giornata ed accessibili a residenti e familiari.

1.7. Coinvolgimento dei parenti

La casa promuove la collaborazione con i parenti. Organizza riunioni ed incontri informativi, favorisce tramite questionari e/o colloqui la raccolta della percezione e dei suggerimenti dei parenti su tematiche dirette a favorire il benessere del residente.I parenti hanno la possibilità in qualsiasi momento di condividere il piano di assistenza con il team, e di richiedere e partecipare a colloqui “individualizzati”, anche con il medico referente.
Il residente e/o il parente hanno libera facoltà di contattare i vertici istituzionali, nella figura del Direttore e del Dirigente assistenziale, così come della Responsabile di nucleo.

Al fine di mantenere vivi i rapporti con la comunità di appartenenza ed i parenti / le persone significative, il residente può uscire dalla struttura concordando tempi e persona di riferimento con la responsabile addetta tramite apposito modulo; viene altresì offerta al parente la possibilità di partecipazione e coinvolgimento alla vita quotidiana del residente (partecipazione ad attività, pasti, feste familiari) ed all’utilizzo degli spazi comuni previa richiesta e consenso da parte del Direttore.

1.8. Servizi aggiuntivi

Oltre alle prestazioni standard sopra citate la casa offre i seguenti servizi:
animazione,
pedicure,
parrucchiere,
manifestazioni e feste,
gite,
commissioni e disbrighi di pratiche.

Art. 2 Ricoveri temporanei

La casa offre ricovero ed assistenza limitati nel tempo a persone non autosufficienti che normalmente vivono a casa propria dove sono assistite. Essi usufruiscono di tutte le prestazioni previste per i residenti della casa.

 

II Destinatari, ammissione e dimissioni

Art. 3 Destinatari

Nell’ambito delle proprie finalità e delle possibilità di cura la struttura accoglie, in conformità alla dichiarazione di idoneità dell’amministrazione provinciale, persone anziane autosufficienti e non di entrambi i sessi, prevalentemente anziani non autosufficienti.

Art. 4 Ammissione

Presupposto per l’ammissione del residente nella struttura è la presentazione di una domanda su apposito modulo (con allegata la documentazione richiesta) ed il contratto utente-struttura firmato dal richiedente oppure da un suo rappresentante.
Il diritto di ammissione sussiste indipendentemente dalla situazione economica e sociale del richiedente.Lo Statuto della Fondazione prevede il diritto d’ammissione con precedenza ai residenti nel Comune di Merano.
Nell’ambito delle possibilità della casa possono essere ammesse anche persone provenienti da altri comuni.
I criteri per la graduatoria per l’ammissione sono stabiliti dal Consiglio di amministra­zione, supportato dalle proposte di un’appo­sita commissione (composta da rappresentan­ti della Fondazione, del Comune di Merano e del Distretto Sanitario). Sono considerati soprattutto il grado di non autosufficienza ed aspetti sociali e sanitari del richiedente.

Art. 5 Documenti

La domanda di ammissione deve essere corredata dai seguenti documenti (su moduli predisposti dalla casa):

a)certificato medico;
b)valutazione del fabbisogno di assistenza e cura;
c)valutazione della situazione sociale;
d)copia della valutazione del livello di non autosufficienza (assegno di cura) o almeno copia della domanda per l’asssegno di cura con timbro di consegna;
e)impegno alla corresponsione delle rette giornaliere da parte del richiedente, dei parenti obbligati ed eventuali terzi, nonché dell’ente pubblico competente.

Art. 6 Preclusioni ai fini dell’ammissione

Nella casa non sono ammesse:

a)persone di età inferiore ai 60 anni (in casi eccezionali possono essere ammesse anche persone non auto­sufficienti più giovani);
b)persone con patologie non ancora stabilizzate in modo sufficiente dal punto di vista terapeutico;
c)persone affette da patologie psichia­triche di entità tali da richiedere continuamente un’assistenza medica ed infermieristica specializzata. Le malattie gerontopsichiatriche non sono considerate come impedimento dell’ammissione.

Art. 7 Dimissioni


Un residente può essere dimesso:

a)per sua esplicita richiesta, con un preavviso;
b)con determinazione motivata del Direttore.

La dimissione a cura della casa può avvenire:

a)qualora il residente, dopo rinnovati richiami, tenga un comportamento contrario alle norme in uso della casa, nonché sia di pregiudizio per la comunità e di grave disturbo per gli altri ospiti;
b)qualora si renda necessario un ricovero in ospedale o altro istituto di cura per sopraggiunta malattia, che richieda particolari interventi terapeutici o riabilitativi e non permetta l’ulteriore permanenza nella casa;
c)qualora il residente non abbia provveduto a pagare le rette come meglio precisato nel contratto utente-struttura art. 13, comma 2, lettera d.
In caso di dimissione o di decesso del residente la stanza deve essere liberata entro 3 giorni.

III Costi

Art. 8 Retta giornaliera

Ogni residente corrisponde la retta giornalie­ra a suo carico, stabilita ogni anno anticipata­mente dal Consiglio di amministrazione in considerazione della normativa provinciale.
Il residente e le eventuali altre persone obbligate alla contribuzione tariffaria pagano la retta giornaliera entro l’ultimo giorno del mese di riferimento.
Nel caso in cui i residenti e le persone obbligate al pagamento della tariffa non siano in grado di pagare l’intera retta, possono presentare domanda di agevolazione tariffaria al Comune ovvero alla Comunità Comprensoriale competente.
In caso che vi siano i presupposti, l’ente pubblico competente provvede poi alla copertura di una parte della retta a suo carico.
Qualora la retta giornaliera non venga corrisposta nei termini previsti, la casa addebita gli interessi di mora. In caso di ulteriore ritardo essa procede alla dimissione del residente, riservandosi ogni azione legale per il recupero delle somme dovute.
La retta giornaliera è da corrispondere a partire dal giorno dell’ammissione stabilito.
Il giorno di accoglienza e quello di uscita contano come presenza in casa; questo vale anche per assenze temporanee dalla struttura e per i ricoveri temporanei in base all’art. 2. Per il resto valgono le condizioni del contratto utente-struttura, artt. 3, 4, 13 e 14.

Art. 9 Interruzioni del soggiorno

Per assenze dovute a ricoveri in una struttura sanitaria fino a 30 giorni complessivi (anche non continuativi) per ogni anno solare il residente deve corrispondere l’intera retta giornaliera (tariffa base, assegno di cura, importo aggiuntivo).
Nel caso di assenze dovute a ricoveri in una struttura sanitaria superiori a 30 giorni nel­l’anno solare il residente dopo il 30° giorno deve pagare la retta nella misura del 50%.
Per assenze temporanee dovute ad altri motivi il residente deve corrispondere dal 1° al 7° giorno l’intera retta giornaliera, dall’8° al 30° giorno la retta nella misura del 50%, e dopo il 30° giorno per ogni anno nuovamente la retta intera.

 

IV Diritti, ricorsi e responsabilità

 

Art. 10 Diritti del residente

Il residente ha i seguenti diritti:

a) riconoscimento della propria dignità e personalità;
b) trattamento educato e rispetto della propria sfera privata e intima;
c) informazione e condivisione su metodi ed interventi di cura e terapia;
d) visione delle documentazione che lo riguarda;
e) nomina di una persona di fiducia che in sua vece può rivolgersi per ogni esigenza all’amministrazione e che dalla casa dovrà essere informato delle questioni importanti;
f) riferimento a consulenza esterna per esigenze sociali, giuridiche, psicologiche o spirituali;
g) libera scelta del medico, ad esclusione dei residenti dei nuclei di lungodegenza;
h) rispetto della discrezione e tutela dei suoi dati;
i) rispetto del segreto epistolare e della corrispondenza;
j) presentare reclami;
k) arredare ed organizzare la propria stanza come previsto dall’art. 9 del contratto utente-struttura;
l) accoglienza di visitatori come regolamentato dall’art. 8 del contratto utente-struttura;
m) rispetto dell’identità culturale e dell’uso della madrelingua.

Art. 11 Suggerimenti e reclami

Suggerimenti e reclami sono accolti e trattati direttamente da tutti i responsabili incaricati e in caso di necessità inoltrati alla direzione. Possono essere presentati sia in forma orale che in forma scritta. Si può usare l’apposito modulo allegato. Ai reclami deve essere data risposta entro 15 giorni, se richiesto in forma scritta.

Art. 12 Ricorsi

Avverso le decisioni dell’amministrazione della casa è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, alla sezione “ricorsi” presso la ripartizione Affari Sociali della Provincia Autonoma di Bolzano.

Art. 13 Il difensore civico

Nel caso di insoddisfazione per la risposta ricevuta in seguito alla presentazione di un reclamo ovvero di un ricorso, il residente, o suo sostituto, può ricorrere al difensore civico, che assume il ruolo di mediatore tra il cittadino e l’amministrazione.

Art. 14 Responsabilità

Per la copertura di danni che possono essere cagionati al residente, la casa stipula un’assicurazione contro gli infortuni e un’assicurazione contro i rischi di responsabilità civile. La responsabilità civile reciproca è regolata dalla normativa vigente.

V Gestione e organizzazione

Art. 15 Orientamento generale

La casa viene gestita dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Fondazione Pitsch” di Merano.
L’organo deliberante dell’azienda è il Consiglio di amministrazione; il suo presidente funge da rappresentante legale.
La struttura viene gestita ed organizzata nel rispetto della normativa vigente e delle con­venzioni nonché ai sensi del proprio statuto.
Le attività vengono attuate nel rispetto dei principi fondamentali dell’assistenza agli anziani.
Viene agevolata la collaborazione con altri servizi, in particolare con i distretti socio-sanitari.
L’apertura verso l’esterno, in particolar modo l’integrazione nel contesto locale, viene realizzata attraverso iniziative idonee.

Art. 16 Gestione ed organizzazione

La struttura viene gestita e organizzata nel rispetto della normativa vigente e delle convenzioni nonché ai sensi del proprio statuto e dei propri principi aziendali.

Art. 17 Personale

I principi aziendali e l’organigramma formano l’orientamento nell’adempimento dei compiti assegnati.
Il personale dei diversi settori operativi ed organizzativi, nell’espletamento dei suoi compiti, agisce secondo i principi e le finalità della casa. Per quanto riguarda il numero di personale e la formazione valgono le rispettive norme provinciali.

Art. 18 Direttore

Il direttore è responsabile della gestione e dell’amministrazione della casa, nonché della realizzazione degli obiettivi stabiliti dal Consiglio d’amministrazione.
Riceve indicazioni, lamentele, richieste e proposte relative al funzionamento del servizio e adotta, in accordo con i responsabili, le misure ed i provvedimenti necessari.
Il suo ufficio si trova nel Soggiorno per anziani (Via Palade 3) vicino all’entrata ed agli uffici amministrativi ed è accessibile a tutti i residenti ed alle persone di riferimento; non sono stabiliti orari di ricevimento fissi.

Art. 19 Responsabile di reparto

La responsabilità dei singoli reparti viene conferita, secondo la normativa vigente, a personale qualificato.
Ogni responsabile di reparto organizza, coordina e sorveglia le attività del personale che gli è stato affidato. Assegna ai singoli dipendenti i compiti necessari per garantire il servizio.
Riferisce al suo superiore oppure al direttore i problemi che risultano nell’espletamento dei suoi compiti. Informa i propri collaboratori sulle decisioni operative prese nelle riunioni dei responsabili di reparto insieme con la direzione.

Art. 20 Personale dell’assistenza diretta

Nelle attività giornaliere il personale specializzato competente offre ai residenti appoggio ed accompagnamento secondo il loro fabbisogno. Questi compiti sono eseguiti nel rispetto del concetto di assistenza e cura vigente in sintonia con le caratteristiche di ciascun residente.

Art. 21 Personale dei servizi generali

Ne fanno parte il personale di cucina e sala da pranzo, il personale della lavanderia, il personale addetto alle diverse attività di economia domestica, e gli operai manutentori. Il personale svolge i propri compiti in sintonia con gli obiettivi ed i principi della casa.

Art. 22 Personale dell’amministrazione

Spetta al personale dell’amministrazione svolgere le attività di amministrazione interna alla casa ai sensi della normativa vigente.
L’attività di amministrazione è orientata ad un agevole espletamento dei compiti istituzionali della casa.

Art. 23 Formazione del personale

La direzione favorisce lo sviluppo professio­nale dei collaboratori con l’obiettivo di raggiungere un alto livello di qualificazione e di aumentare la professionalità offerta.
Vengono elaborati programmi di formazione e di aggiornamento. Ci si impegna anche, affinché le offerte di aggiornamento e di perfezionamento vengano utilizzate in modo adeguato.

Art. 24 Volontariato

La direzione promuove ed appoggia le attività di volontariato. Stimola i volontari alla collaborazione nelle diverse attività con i residenti. Questi vengono coordinati da un collaboratore appositamente incaricato. La casa provvede alla necessaria assicurazione contro i rischi di responsabilità civile.

 

VI Varie

Art. 25 Custodia di oggetti di valore

Su richiesta la casa prende in custodia oggetti di valore e denaro dei residenti.

Art. 26 Relazioni con il pubblico

L’amministrazione assume iniziative idonee a presentare la casa al pubblico come servizio e come anello nella catena dei servizi per persone anziane.

Art. 27 Valutazione del servizio

La casa provvede alla valutazione periodica dei servizi offerti da parte dei residenti, dei parenti e dei collaboratori, per garantire e sviluppare ulteriormente la loro qualità ed efficienza.
A tal fine vengono utilizzati prevalentemente le indagini (tramite questionario) ed incontri con i familiari dei residenti.

Art. 28 Collette e pubblicità

Nell’ambito della casa sono proibite le collette, le raccolte di denaro e cose di valore e le sottoscrizioni, come pure la propaganda da parte di estranei, qualunque sia lo scopo ed il promotore, senza autorizzazione espressa da parte del direttore.

Art. 29 Ordinamento interno

I regolamenti previsti da questa Carta e da altri regolamenti interni alla casa sono da stabilire con un apposito regolamento interno.

Art. 30 Pubblicazione

Questa carta dei servizi viene esposta all’albo per le affissioni. Su richiesta sarà consegnata una copia.

allegato 1: elenco prestazioni

allegato 2: modello per segnalazioni, suggerimenti, reclami

 

 

 

 

 

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